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Trapianto di cuore e memoria cellulare: e se i ricordi passassero da donatore a ricevente?

Trapianto di cuore e memoria cellulare: e se i ricordi passassero da donatore a ricevente?

Le alterazioni più importanti registrate dai ricercatori dopo il trapianto di cuore riguardano i cambiamenti nei gusti alimentari e nell'atteggiamento.

Una donna che il fratello definiva "la regina del Big Mac di McDonald's" dopo il trapianto è diventata vegetariana mentre un altro paziente ha cominiciato ad avere un rapporto negativo con il cibo fino a decidere di vomitare per sentirsi meglio: nel primo caso il cuore apparteneva a una ragazza vegetariana, nel secondo a una ragazzina che aveva problemi di anoressia.

Alcuni pazienti hanno sviluppato un'inaspettata passione per qualche forma d'arte come la pittura e la musica che erano sensibilmente riconducibili alle passioni del donatore.

Un bambino di cinque anni ha sviluppato un'improvvisa paura dell'acqua, estranea in genere ai piccoli di quell'età: il suo cuore proveniva da un bambino di tre anni annegato in una piscina.

Un 47enne che ha ricevuto il cuore da una ragazza di 14 anni ha cominciato a comportarsi come un ragazzino mostrando un atteggiamento spesso infantile e una risata buffa e leggera: i genitori della donatrice, parlando della figlia, annoverano spesso una risata simile tra i loro ricordi.

In questo articolo le esperienze vengono ridotte ai dettagli più rilevanti ma nell'articolo originale, disponibile al link in basso, è possibile leggere le risposte dei soggetti coinvolti tenendo conto che le interviste sono state condotte prima che si verificasse qualunque tipo di contatto tra la famiglia del donatore e quella del ricevente per garantire l'attendibilità delle affermazioni.

I casi più rilevanti riportati da Pearsall e colleghi riguardano un bambino di 5 anni e un docente universitario di 56.

Il bambino è stato sottoposto a un trapianto all'età di 7 mesi, il suo "nuovo" cuore apparteneva a un bambino di 16 mesi annegato in una vasca. All'età di 5 anni il bambino si è ritrovato a contatto con i genitori del donatore: in braccio alla donna, il piccolo ha assunto gli stessi atteggiamenti del donatore (in particolare l'atto di sfregare il naso contro il mento della donna) e ha riconosciuto il padre tra diverse persone senza averlo mai visto prima e gli è saltato in braccio chiamandolo "papà". La (vera) madre del piccolo è rimasta allibita dal comportamento del bambino poiché era molto timido e non si sarebbe mai allontanato da lei per avvicinarsi a un estraneo.

Il caso del docente universitario è altrettanto emblematico.

Il suo cuore proveniva da un agente di polizia di 34 anni che fu sparato dall'uomo che strava inseguendo: il colpo di pistola lo aveva raggiunto dritto al volto. Gli agenti sono riusciti a risalire all'assassino e la moglie del poliziotto, avendolo visto in foto, lo descrive come simile a Gesù con volto sereno dai tratti delicati, barba e capelli lunghi alle spalle.

Il docente universitario che ha ricevuto il cuore del poliziotto ha segnalato ai medici di vedere dei lampi di luce improvvisi sul volto ma ciò che ha nascosto loro è la visione di un uomo che identifica con Gesù. Il docente ha parlato di queste sue visioni solo con la moglie e con i ricercatori. Il motivo della sua reticenza a parlarne è da ricercare nel fatto che una visione mistica può in qualche modo suscitare incredulità nei medici poiché si tratta di segni soggettivi: l'uomo si è fidato però dei ricercatori perchè conosceva lo scopo dell'indagine e, come egli stesso ha confessato, nel suo animo la visione di Gesù e dei lampi di luce sono associati al cuore del donatore. Ovviamente sia lui che la moglie sono all'oscuro dei dettagli riguardo l'assassinio e non hanno visto la foto del colpevole.

Oltre le indagini condotte da Pearsall, Schwartz e Russek, negli ultimi anni sono stati documentati numerosi eventi simili.

Ad esempio, una ragazza che ha ricevuto il cuore da un'adolescente vittima di omicidio ha riferito immagini e ricordi che hanno permesso di trovare nuove prove, far riaprire il caso e condannare l'assassino. Un'altra esperienza riferisce di un ricevente che ha sposato (senza saperlo) l'ex moglie del suo donatore e si è poi suicidato così come aveva fatto il donatore 12 anni prima.

Questi eventi apparentemente inspiegabili hanno un fondamento o si tratta semplicemente di coincidenze? La scienza ha sottovalutato qualcosa o i pazienti sono vittime di semplici suggestioni?

Non è semplice rispondere a queste domande ma gli scienziati cominciano a fare luce su alcuni aspetti prima sconosciuti che potrebbero in futuro fornire spiegazioni valide per questi fenomeni.

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