Io, trafficante di virus - Ilaria Capua - recensione

Nel libro "Io, trafficante di virus", Ilaria Capua si svela come donna e come scienziata: la vita privata, la carriera e la scelta di lasciare l'Italia.

Indice:

Ilaria Capua: la scienziata

Ilaria Capua: la donna

La svolta (negativa)

La verità di Ilaria

Sinossi

L'autrice

Ilaria Capua: la scienziata

Ilaria Capua aveva tutto: una carriera affermata, un marito che "non si sente umiliato da una donna indipendente" e una figlia meravigliosa.

Virologa di fama internazionale, ha lavorato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie partendo da sette persone fino a dirigere un gruppo di ricerca che è diventato leader mondiale nel campo delle infezioni influenzali.

Nel 2000 dalla sua tenacia arriva il primo vaccino per contrastare il virus dell'influenza aviaria (H5N1).

Nel 2006 decide di rendere pubblica la sequenza del virus affinché tutti i ricercatori del mondo possano avervi accesso. È la prima volta che accade. Le élite della scienza non sono d'accordo, l'OMS ancora meno, ma i giovani ricercatori e quelli dei Paesi meno ricchi la ringraziano: "state scardinando un sistema ingiusto". Ilaria Capua diventa la "paladina della scienza libera" e l'OMS fa dietrofront: " Le sequenze dei virus influenzali vanno condivise per una sanità pubblica migliore".

È il primo grande passo verso quella che la scienziata definisce scienza open-source, una ricerca libera da vincoli burocratici e aperta a tutte le menti del mondo che trova nella condivisione la chiave per il successo.

Sarà questa scelta, coraggiosa e visionaria, a valerle nel 2007 il premio Scientific American 50, prima italiana a vincerlo, e poco dopo il Penn Vet World Leadership Award, una specie di Nobel per la veterinaria. Prima donna al mondo.

Ilaria Capua: la donna

Ma la carriera di uno scienziato, per di più donna, non è mai una strada facile. Nel libro "Io, trafficante di virus" edito da Rizzoli nel 2017, Ilaria Capua si sofferma sugli aspetti può personali della sua vita che inevitabilmente sono stati coinvolti in uno dei più grandi oltraggi alla ricerca che l'Italia possa aver commesso.

Lungo il percorso di ricerca costellato di sacrifici e successi, Ilaria Capua ha incastrato il suo essere donna, figlia, moglie e madre fino a trovare un equilibrio stabile

La quadratura del cerchio è così. Essere anche madre, senza che sia un dovere o un destino che esclude tutti gli altri.

La svolta (negativa)

Poi arriva la politica. Convinta di poter apportare il proprio contributo di scienziata, si candida tra le file di Scelta Civica di Mario Monti. Ma i meccanismi della politica italiana finiscono per imbrigliarla in una rete subdola e pericolosa da cui farà fatica a uscire.

Accusata di associazione a delinquere per traffico di virus internazionale, corruzione, abuso di atti di ufficio, falso ideologico, vedrà la sua credibilità internazionale fatta a pezzi, la vita privata resa pubblica attraverso intercettazioni pubblicate e travisate al fine di affossare una delle ricercatrici più brillanti e tenaci che l'Italia abbia conosciuto.

Il sentimento più forte è la rabbia. Ma più leggo e più sono sgomenta. Ogni passaggio è spaventoso nelle sue implicazioni. La rabbia si confonde alla paura e all'impotenza.

Le accuse si riveleranno tutte infondate, Ilaria Capua sarà scagionata da ogni capo d'accusa ma la sua vita non sarà mai più la stessa.

La verità di Ilaria

Attraverso il libro "Io, trafficante di virus", Ilaria Capua dà voce ai propri sentimenti, alle proprie reazioni, ma soprattutto intende fare chiarezza sui fatti perché, sebbene accusata di fatti orribili per una scienziata, nessuno ha mai ascoltato la sua versione dei fatti, neanche chi aveva il compito di giudicarla.

Una vicenda che ha scosso l'opinione pubblica, ma l'opinione pubblica fa in fretta a dimenticare. Chi non dimentica è lei:

Una carriera distrutta, una reputazione internazionale trasformata in una vergogna nazionale.

Lei, che voleva essere un "modello per le ragazze di domani" rivela di sentirsi "violentata".

Mi guardo allo specchio: un fantasma. Pallida, occhiaie in risalto, occhi lucidi. Sono un mostro. Anche questo mi hanno fatto: sono brutta, vecchia, un sacchetto vuoto. Ho freddo, tremo e sono sola. Dovrei piangere, urlare, scuotermi. Ma sono lì che giaccio sdraiata con lo sguardo vuoto.

L'intero libro è una confessione silenziosa che l'autrice rivolge più a se stessa che al lettore, un'introspezione che la aiuterà a comprendere che la testardaggine e la voglia di arrivare possono rappresentare armi a doppio taglio, almeno in certi contesti.

La mia forza è anche la mia debolezza, questo avere un obiettivo e mettermi a testa bassa e combattere fino all'esasperazione mi ha reso distante. Dalla realtà.

Ilaria Capua oggi vive negli Stati Uniti dove dirige un centro di eccellenza all'Università della Florida. Dopo aver rifiutato incarichi internazionali per contribuire alla ricerca scientifica italiana, si ritrova costretta a uscire dal labirinto di accuse ingiustificate e diffamazioni nel quale era scivolata.

Una nuova vita, un nuovo inizio in un paese in cui le sue competenze siano valorizzate e non ostacolate. Una decisione che sa di amaro come lei stessa ammette:

Vendo la pelle agli americani ma non lo scalpo. Possono portarmi in capo al mondo, ma la mia testa è collegata al cuore. E resterà sempre una testa italiana.

(Caterina Stile)

Puoi acquistare "Io, trafficante di virus" o leggerne le prime pagine qui:

Sinossi

Una bambina attratta dalla scienza, poi studentessa di veterinaria con la passione della ricerca. Una donna determinata a raggiungere i propri obiettivi personali e professionali che diventa una scienziata di livello internazionale, il cui contributo allo studio dei virus è riconosciuto in Italia e all'estero. Una storia positiva di successo, finalmente, in un Paese come il nostro in cui non si fa che parlare di cervelli in fuga... Purtroppo no.

Oggi Ilaria Capua dirige un centro di ricerca di eccellenza dell'Università della Florida. Una scelta sofferta, fatta per proteggere la famiglia e il suo lavoro dopo essere rimasta incagliata nei paradossi della giustizia, e ha deciso di raccontare la sua storia per non perdere la speranza. Perché un Paese come l'Italia deve imparare a investire nel futuro e deve ritrovare il coraggio di salvaguardare i propri talenti.

L'autrice

Ilaria Capua, medico veterinario, virologa e ex politica italiana, è stata promotrice della scienza open-source. Ha ricevuto importanti riconoscimenti tra cui Scientific American 50 e Penn Vet World Leadership Award. Vive negli Stati Uniti dove dirige un centro di eccellenza all'Università della Florida.

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