L'empatia è nel DNA delle donne

L'empatia è la chiave di lettura delle relazioni umane. Uno studio conferma che il DNA predisponde le donne a leggere lo sguardo per comprendere le emozioni.

 Capita nella vita di ognuno di noi di trascorrere gran parte del tempo con persone che sembra non riescano a capirci e di trovare poi, magari nello sguardo di un estraneo, quella comprensione di cui abbiamo bisogno. A volte abbiamo perfino timore a parlare con quell'amico che sembra leggerci nell'anima. Perché è vero, esistono persone in grado di comprendere il nostro stato d'animo attraverso uno sguardo.

Persone talmente sensibili da ascoltarci quando abbiamo bisogno di parlare oppure lasciarci soli quando non è giornata.

Quella sensibilità che ci permette di comprendere a fondo gli altri, di leggere nel loro sguardo prende il nome di empatia.

Utilizzando la definizione di Wikipedia, l'empatia è "la capacità di comprendere a pieno lo stato d'animo altrui [...] empatia significa sentire dentro"

Ma da cosa nasce questa sottile capacità di leggere lo sguardo? Perché alcune persone sembrano più empatiche di altre?

Un team internazionale per studiare l'empatia

Venti anni fa un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge ha messo a punto un test per studiare l'empatia, The Eyes test. I risultati evidenziarono che esiste una reale capacità di leggere attraverso lo sguardo le sensazioni e le emozioni di un'altra persona. Stando agli esiti del test, sembra però che l'empatia non sia una prerogativa di tutti.

Nel tempo la ricerca è stata notevolmente ampliata tra diverse nazioni e, lo scorso giugno, un articolo pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry ha divulgato le nuove rivelazioni.

Empatia e DNA

I ricercatori di Cambridge, uniti a quelli di Francia, Australia e Norvegia, hanno ripetuto The Eyes test (riveduto e potenziato) su un campione di 89mila persone.

I nuovi risultati, oltre a confermare quanto già stabilito con lo studio precedente, hanno evidenziato che esiste una relazione tra empatia e DNA.

 

Infatti, gli individui che mostravano una maggiore capacità di leggere lo sguardo possedevano un particolare gene in una regione del cromosoma 3.

Poco si sa ancora dei geni coinvolti, ma uno di essi è stato identificato: si tratta di un gene (LRRN1) particolarmente attivo nel corpo striato, una regione del cervello che gioca un ruolo importante nello sviluppo dell'empatia.

Questo gene, quindi, ha permesso ad alcuni di ottenere punteggi maggiori al test e sembra sia coinvolto anche nel determinare un maggiore volume del corpo striato.

Leggere lo sguardo è una questione da donne

L'interessante relazione tra empatia e genetica, come già detto, non è presente nel DNA di tutti. In particolare restano completamente esclusi gli uomini. La convinzione che per gli uomini tra testa e cuore vinca quasi sempre la testa, sembra essere confermata anche dalla relazione empatia-DNA: non è stato infatti possibile confermare la corrispondenza tra le variazioni genetiche del cromosoma 3 degli uomini e le performance ottenute ai test. 

[Ti consiglio anche: testa o cuore, tu da che parte stai?]

Le donne sono più empatiche e ora è il DNA a confermarlo.

 

Forse è per questo che la sensibilità femminile ha goduto di maggiore considerazione rispetto a quella maschile. Forse è per questo che le mamme sanno comprendere meglio i figli (con le dovute eccezioni).

 

Anche nella vita di coppia sono le donne a gestire i rapporti. Sulla base della loro empatia e della capacità di leggere lo sguardo, cercano un conflitto continuo con il partner: questo, secondo gli esperti, ha il ruolo di stabilizzare la relazione (ne ho parlato in questo divertente articolo).

Le emozioni appartengono alle donne?

Ovviamente no e il film d'animazione Inside out lo spiega in maniera molto semplice. D'altra parte il prof Bourgeron, che ha preso parte allo studio, sottolinea che la componente genetica dell'empatia non è l'unico aspetto che determina la nostra capacità di leggere lo sguardo: non bisogna sottovalutare l'educazione e le esperienze di vita di ognuno di noi. DNA e ambiente sociale sono due aspetti fondamentali che cooperano per plasmare la nostra personalità. Il DNA influenza le nostre azioni solo per il 20% mentre la restante parte è giocata dall'educazione ricevuta e dalle relazioni sociali.

[Ti consiglio anche: Inside out – il film d'animazione sul cervello] 

Uomini e donne sono diversi e non è solo l'empatia a confermarlo. Le donne sanno leggere lo sguardo e possiedono un miglior controllo emotivo, ma questo non esclude che ci siano uomini sensibili che, eludendo il proprio DNA, fanno dell'empatia una delle loro armi.

 

Le differenze tra il cervello delle donne e quello degli uomini sono messe in risalto da numerose ricerche ma, nonostante tutto, i due sessi riescono a cooperare seppur con modalità diverse. Del resto non è escluso che le differenze genetiche e comportamentali tra donne e uomini, se valorizzate, possano rappresentare un importante punto di forza. 

[Puoi approfondire qui: uomini e donne – cervello e sincronia]

 

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