Bambini e alimentazione sana: 7 consigli per abituarli

L’obesità infantile è un problema sempre più urgente: consigli e regole dagli esperti per promuovere la cultura della sana alimentazione sin da piccoli.

La vita frenetica, il lavoro, la scuola e gli impegni post-scuola hanno trasformato i genitori in automi al volante che caricano e scaricano i figli da una struttura all’altra: le merendine da consumare in fretta diventano sostituti dei pasti, mentre il pranzo spesso salta e la cena è carica di piatti pronti. E pur destreggiandosi tra piscina, aerobica, karate, danza acrobatica o bungee-jumping, i bambini continuano ad accumulare peso. L’obesità precoce è l’anticamera di diabete, ipertensione, asma e apnea nel sonno che compaiono sempre più in anticipo: la causa principale è ovviamente l’alimentazione poco equilibrata.

Secondo studi effettuati sui bambini americani, i cibi spazzatura contribuiscono al 40% dell’alimentazione quotidiana dai 2 ai 18 anni. Ciò vuol dire che quasi la metà di ciò che mangiano bambini e ragazzi non solo non apporta nutrienti essenziali alla crescita ma danneggia l’organismo. Inoltre infonde abitudini di vita sbagliate che probabilmente resteranno anche negli anni successivi.

Come proporre un’alimentazione sana ai bambini: i consigli degli esperti

La professoressa Tanda Kidd, docente di Nutrizione Umana alla Kansas State University, sulla base di un’esperienza pluriennale, propone una serie di linee guida per indirizzare a una corretta alimentazione consigliando di cominciare quando i bambini sono molto piccoli in modo che le buone abitudini mettano radici per il futuro.

1. Dare l’esempio per una sana alimentazione

Che i bambini imparino per imitazione è confermato da studi scientifici oltre che dall’esperienza quotidiana di migliaia di genitori. Sedersi a tavola insieme ai propri figli può apportare più benefici di quanto si possa immaginare: guardare i genitori mangiare frutta e verdura accanto a loro, li invoglierà a provare gusti nuovi soprattutto se si fanno apprezzamenti sul contenuto del piatto. E chissà che anche gli adulti non acquisiscano nuove buone abitudini.

2. Non mangiare davanti alla tv

Tv, computer e tablet distraggono la nostra attenzione e ci incoraggiano a mangiare senza riflettere: davanti a un film o un video non c’è niente di più naturale che spiluccare pop-corn, patatine o gelato. È un’abitudine molto pericolosa: mangiare davanti a uno schermo può indurci a sentire l’esigenza di nutrirci anche se non abbiamo fame. Il nostro cervello finisce per consolidare l’associazione “schermo-cibo” accendendo un campanello d’allarme per la fame ogni volta che siamo distratti da un monitor.

Mangiare inconsapevolmente equivale a mangiare senza controllo.

[Ti consiglio: genitori e tecnologia, quando dire basta]

3. Alimentazione fuori casa: è importante controllare

Questo vuol dire informarsi sul menù fornito dalle mense scolastiche, sugli snack che i più grandi possono acquistare da soli, sulle bibite in bottiglia che sono particolarmente dannose. Un po’ di sano controllo non guasta mai!

4. Evitare le diete.

Se i bimbi sono un po’ sovrappeso, gli esperti sconsigliano di sottoporli a diete dimagranti: oltre a rappresentare per loro una sorta di punizione, determina un rapporto negativo con il cibo che può sfociare negli anni successivi in disturbi alimentari.

[Ti consiglio anche: quando le diete non funzionano]

5. Non usare il cibo come ricompensa

Promettere dolci, biscotti, caramelle per farli stare buoni è controproducente in quanto altera l’opinione che i bimbi hanno del cibo: bisogna far comprendere loro che il cibo non è un premio ma il modo per fornire all’organismo l’energia e i nutrienti per crescere sani e forti. Se proprio meritano di essere premiati meglio leggere insieme un libro o concedere loro il videogioco preferito (con limite di tempo, è ovvio!).

6. Fare la spesa con i figli

Imparare a leggere le etichette, cucinare insieme, piantare frutta e verdura in giardino sono tutte attività che avvicinano i più piccoli in modo positivo al mondo alimentare. Inoltre rafforzano il legame con l’adulto, migliorano la comunicazione e stimolano la loro curiosità. In particolare, coltivando un piccolo orto i bambini si entusiasmano al veder crescere verdura e frutta grazie al loro impegno e immaginate la soddisfazione di trovarseli poi nel piatto dopo tanta fatica!

7. Attività fisica per sostenere l’alimentazione corretta

Sebbene non ci siano particolari raccomandazioni per i bambini tra i 2 e i 5 anni, dopo quell’età gli esperti consigliano di lasciare ai bambini un’ora al giorno di attività fisica non necessariamente programmata: basta lasciarli liberi di scorrazzare all’aria aperta.

[E inoltre: dormire poco – rischio di obesità per i bambini]

L’aumento di peso è un indicatore di società poco sana” sostiene la professoressa Kidd. Con tutti questi consigli si hanno gli strumenti necessari per rimediare. Se invece vostro figlio ha ancora la faccina triste davanti a un piatto di verdure, qui ci sono 10 consigli per renderlo felice!

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