come migliorare l'apprendimento nei bambini

 Fino a 6-7 anni i bambini hanno capacità di apprendimento sorprendenti: basti pensare che in età prescolare acquisiscono da zero una lingua – sempre più spesso anche due – utilizzando correttamente i verbi e con un vocabolario molto vasto. Imparano la coordinazione motoria, le regole del vivere sociale e le più sottili sfaccettature comportamentali. Una nuova ricerca fa luce sui processi di apprendimento che i bambini applicano inconsapevolmente per integrarsi nel mondo che li circonda.

L’apprendimento nei bambini: il gioco dei ricercatori

Lo studio, pubblicato sulla rivista Psychological Science, è il primo nel suo genere a creare un ponte tra due fenomeni già studiati nei bambini: extreme forgetting e delayed remembering.

 

  • Extreme forgetting è un’espressione utilizzata per indicare il processo mediante il quale i bambini, imparando due cose simili in rapida successione, sono capaci di ricordare la seconda e dimenticare la prima.
  • Delayed remembering invece è la capacità di richiamare alla mente delle informazioni che prima erano state dimenticate.

 

K. Derby, dottorando in Psicologia e V. Sloutsky, direttore del laboratorio di Sviluppo Cognitivo dell’Università dell’Ohio, hanno condotto uno studio su 84 bambini tra i 4 e i 5 anni coinvolti in un gioco di associazione di immagini a computer.

Durante l’attività, sullo schermo venivano visualizzate coppie di elementi e ogni volta i ricercatori spiegavano che si trattava di oggetti appartenenti a Topolino o a Winnie the Pooh (ad esempio cappello e coniglio per Topolino, palla e scarpa per Winnie the Pooh). Per “vincere” il gioco, i bambini dovevano memorizzare le associazioni e ripeterle nel modo giusto.

Il cervello dei bambini ci sorprende

Durante la prima fase i bambini hanno appreso molto facilmente totalizzando un punteggio medio del 60% all’inizio dell’attività e del 90% alla fine.

  

Durante la seconda fase, immediatamente successiva, i ricercatori hanno invertito le coppie (es. cappello e palla per Topolino, coniglio e scarpa per Winnie the Pooh) e riproposto la stessa attività.

Come atteso, i risultati sono stati i medesimi in termini di percentuale perché i bambini hanno dovuto impiegare la loro attenzione per imparare le nuove associazioni.

 

Per la terza fase dello studio metà dei bambini ha ripetuto l’attività della prima fase il giorno stesso, l’altra metà dopo due giorni. Trattandosi di un compito già svolto in precedenza, normalmente i bambini avrebbero dovuto mostrare una performance maggiore (è più facile per il cervello ricordare che apprendere ex novo) e invece i risultati sono stati inattesi.

 

I bambini che hanno ripetuto subito l’attività hanno mostrato punteggi medi pari al 60 e 90% tra l’inizio e la fine del gioco (come nella prima parte dell’esperimento), segno che in quel caso stavano praticamente imparando da capo le associazioni ovvero non ricordavano nulla della prima fase.

 

Al contrario, i bambini sottoposti allo studio dopo due giorni di riposo hanno iniziato l’attività con un sorprendente punteggio dell’85% per terminarlo oltre il 90%.

[Ti consiglio anche: potenziare la memoria nei bambini]

Sonno e giusto tempo: la combinazione vincente per l’apprendimento nei bambini

Proporre la terza fase dell’esperimento a bambini che avevano avuto il giusto tempo di riposo, ha determinato un vantaggio considerevole nel permettere loro di ricordare le associazioni. Si conferma in questo modo la necessità del cervello di riposare e prendersi del tempo per convertire la memoria a breve termine (ciò che abbiamo appena imparato) in memoria a lungo termine (ciò che ricordiamo).

[Ti consiglio: l’ippocampo e la formazione dei ricordi]

 

I ricercatori hanno commentato i risultati spiegando che quando i bambini apprendono concetti simili a breve distanza di tempo, si crea nel cervello un’interferenza che permette loro di ricordare solo il secondo concetto. Introducendo un ritardo, una pausa sufficiente tra i vari compiti di apprendimento, invece, l’interferenza viene eliminata.

  

Una conferma in effetti di ciò che decine di mamme e papà sperimentano quotidianamente: spesso, quando si spiegano concetti complessi, i bambini sembrano non capire mai e continuano a fare le stesse domande. Poi, giorni dopo, quando gli adulti nemmeno se lo aspettano, i piccoli sono in grado di riproporre quelle stesse conoscenze come se facessero parte del loro bagaglio da sempre. Con la naturalezza tipica dei piccoli geni.

[Ti consiglio anche: dormire poco, rischio di obesità nei bambini]

 

 

Testa o cuore: tu da che parte stai?

testa o cuore. tu da che parte stai?

Testa e cuore ci influenzano più di quanto immaginiamo: la distinzione tra brain-person e heart-person ha ripercussioni su carattere e scelte quotidiane.

Donne vs uomini: il tradimento

perché gli uomini tradiscono più delle donne

Perché gli uomini tradiscono più delle donne? Tra le tante cause del tradimento, per l’uomo giocano un ruolo importante autocontrollo e istinti sessuali.

Come ricordare i sogni

Come ricordare i sogni

Alcune persone riescono a ricordare i sogni con maggiore facilità: il merito sarebbe delle onde alfa che rendono il cervello di alcuni sempre all’erta.

Vita dopo la morte: l'ipotermia è la chiave dei risvegli

il confine tra la vita e la morte

Nuove tecniche di intervento per riportare in vita pazienti dopo la morte: controllare l’ipotermia potrebbe favorire i risvegli in caso di arresto cardiaco.

Vaccini: capire in modo semplice cosa sono e come funzionano

Vaccini: capire in modo semplice cosa sono e come funzionano

Vaccinarsi o no? I dubbi sono tanti e le bufale anche: cerchiamo di capire in maniera semplice cosa sono i vaccini e perché sono tanto importanti.

Cause dell'Alzheimer: come prevenirlo in 3 mosse

scopri se avrai l'alzheimer

Le cause dell’Alzheimer non sono ancora note ma i fattori di rischio sì. Ecco come prevenire e scoraggiare in tempo la demenza senile con le buone abitudini.

Un robot per studiare il sorriso dei neonati

diego san, il robot bambino

Il sorriso dei neonati non è una risposta automatica all’espressione degli adulti: la ricerca rivela che i neonati sorridono per un motivo ben preciso.

Cyberbullismo:davvero i giovani sono esperti di internet?

Cyberbullismo:davvero i giovani sono esperti di internet?

Nativi digitali: esperti informatici o spaventati esploratori? Come guidare i giovani all'uso consapevole di internet e prevenire il cyberbullismo.

L'orientamento del corpo

orientamento del corpo

L'orientamento del corpo indica verso quale oggetto o persona stiamo dirigendo la nostra attenzione. 

Elogio della lentezza - Lamberto Maffei

Elogio della lentezza, Lamberto Maffei

Nel libro "Elogio della lentezza" Lamberto Maffei evidenzia l'importanza di prendersi del tempo per valorizzare la propria vita e preservare il cervello.