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L'amore della mamma aumenta le dimensioni dell'ippocampo nel cervello

l'amore della mamma aumenta le dimensioni dell'ippocampo nel cervello

L’amore della mamma aumenta le dimensioni dell’ippocampo nel cervello dei bambini. Ciò vuol dire migliori capacità intellettive e resistenza allo stress.

Prendersi cura dei propri figli è sempre considerato un aspetto istintivo del rapporto madre-figlio, diversi studi dimostrano che il cervello delle donne è “programmato” alle cure parentali. Eppure, a prescindere dalla figura che si occupa dei bambini – madri, padri, nonni, genitori adottivi – è noto da tempo che le cure parentali hanno numerosi effetti positivi.

I bambini più seguiti e supportati durante la loro crescita, conseguono un migliore rendimento scolastico e uno sviluppo più sano.

Queste ricerche, basate su una correlazione socio-psicologica tra cure parentali e sviluppo del bambino, trovano ora conferma in uno studio guidato da L. Luby, professoressa di Psichiatria Infantile alla Washington University.

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L’amore della mamma e lo stress influenzano le dimensioni dell’ippocampo nel cervello dei bambini

L’ippocampo è la struttura cerebrale maggiormente implicata nei processi di apprendimento e memoria e le sue dimensioni sono direttamente correlate alle capacità intellettive.

[Per approfondire: l’ippocampo e la formazione dei ricordi]

Tra i bambini sottoposti allo studio, quelli che durante la crescita avevano sperimentato un supporto importante da parte di un adulto erano contraddistinti da un ippocampo maggiore del 10% rispetto ai bambini trascurati.

Il team di ricerca ha quindi evidenziato che i bambini più seguiti sono caratterizzati da un ippocampo più sviluppato e di dimensioni maggiori.

Non solo. L’ippocampo è una regione del cervello coinvolta anche in situazioni di stress: indagini precedenti sugli adulti hanno evidenziato che i soggetti depressi hanno un ippocampo meno esteso.

Gli esperimenti condotti alla Washington University hanno confermato quest’associazione.

Sono state analizzate le scansioni cerebrali di 92 bambini tra i 7 e i 10 anni ed è emerso che nei bambini depressi l’ippocampo ha un volume sensibilmente minore.

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Avere un ippocampo di dimensioni maggiori influisce sulle capacità intellettive e la stabilità personale

Sulla base di risultati incoraggianti anche nei test condotti sugli animali, i dati di questa ricerca aprono nuove prospettive di studio per il futuro.

Nei ratti, ad esempio, quando una madre lecca il proprio cucciolo, si verificano dei cambiamenti a livello epigenetico che influiscono sull’aumento di dimensioni dell’ippocampo.

Anche nei primati sono stati scoperti meccanismi simili ma ancora non è noto come ciò avvenga negli esseri umani.

È ormai dimostrato, invece, che l’ippocampo è la maggiore struttura implicata nei processi di stress e depressione mediati attraverso ormoni che aumentano la frequenza cardiaca e l’adattamento a situazioni stressanti.

Se, quindi, la presenza della madre con il suo amore e il suo sostegno costante facilita lo sviluppo dell’ippocampo, il bambino non solo avrà uno sviluppo intellettivo precoce e significativo ma sarà anche maggiormente “adattato” ad affrontare circostanze nuove che lo metteranno alla prova, sarà più forte e di conseguenza meno propenso a lasciarsi sopraffare da atteggiamenti depressivi.

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