Espressione genica: il bullismo modifica il DNA

Il bullismo altera l'espressione genica: recenti studi di epigenetica rivelano che i traumi subiti agiscono sul DNA fissandosi anche a lungo termine.

Indice dei contenuti:

Espressione genica: un delicato equilibrio precario

Il bullismo altera l'espressione genica

Come reagisce un bambino vittima di bullismo?

Il bullismo, in tutte le sue forme, è un'arma pericolosa che colpisce lo strato più vulnerabile della nostra società. Bambini e ragazzi, spesso ignari dei primi segnali, si chiudono in se stessi di fronte alla prepotenza dei coetanei nascondendo un malessere che rischiano di portarsi dietro per tutta la vita. L'avvento di internet ha pericolosamente amplificato questo fenomeno tanto che oggi si parla si cyberbullismo.

Il cyberbullismo è solo in apparenza più innocuo (cosa mai potranno farmi attraverso uno schermo?) ma in realtà è molto più subdolo e pericoloso. Il web è la dimensione che amplifica tutto all'ennesima potenza e una sola immagine o un breve video possono segnare una giovane vita indifesa fino al suicidio.

Gli episodi sono innumerevoli, le iniziative di informazione si moltiplicano ma anche la ricerca scientifica si è mossa. Un accreditato studio pubblicato sulla rivista Psychological Medicine, conferma che il bullismo non solo ha effetti psicologici dannosi, ma ha anche il potere di influire sull'espressione genica di un individuo.

Espressione genica: un delicato equilibrio precario

L'espressione genica è quel meccanismo che dirige l'intera nostra esistenza.

I geni presenti sul DNA vengono "letti" e fungono da stampo per la produzione di tutte le molecole necessarie alle nostre funzioni vitali. Attraverso una serie di sofisticati meccanismi biologici, si decide se un determinato gene deve essere espresso (avviando la produzione delle proteine ad esso associate) oppure silenziato.

I nuovi risvolti dell'espressione genica degli ultimi decenni hanno segnato la nascita dell'epigenetica, una disciplina complessa e affascinante che ha capovolto i principi della genetica classica: il nostro DNA, quello ereditato dai genitori, è sì immutabile ma l'espressione di molti geni è strettamente legata al nostro comportamento.

È ormai ampiamente accertato che il bullismo altera l'espressione genica.

Il gene coinvolto è chiamato SERT. La proteina codificata a partire da questo gene, facilita il trasferimento della serotonina nei neuroni. La serotonina è un importante neurotrasmettitore che regola l'umore e diverse altre funzioni tra cui quelle cognitive.

Secondo lo studio condotto all'Université de Montrèal il gene SERT è disattivato in misura maggiore nei bambini vittime di bullismo.

Il gene SERT è coinvolto anche nell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, un complicato meccanismo che regola la nostra risposta allo stress. Quando il gene SERT è maggiormente disattivato, questo meccanismo dice al nostro corpo di produrre una quantità minore di cortisolo, l'ormone dello stress. Il che sembra contraddittorio: un bambino bullizzato è sotto stress e quindi dovrebbe produrre più cortisolo per far fronte alla situazione in cui si trova.

In effetti ciò accade, ma solo nelle prime fasi.

I sofisticati controlli del corpo umano fanno sì che una condizione di stress ci allarmi (attraverso la produzione di cortisolo) per "svegliarci" e attivare i meccanismi adatti a difenderci.

Quando però le situazioni di stress si protraggono a lungo, come nel caso del bullismo, il nostro corpo risponde nella maniera opposta perché quantità eccessive di cortisolo nel lungo periodo finirebbero con il creare grossi problemi: la sua azione è infatta connessa anche al metabolismo glicemico e alla funzione cardiaca.

In caso di stress continuativo, il nostro organismo reagisce quindi disattivando il gene SERT (attraverso un meccanismo chiamato metilazione) riducendo così la produzione di cortisolo.

Come reagisce un bambino vittima di bullismo?

La riduzione del livello di stress fa sì che chi è vittima di bullismo reagisca meno agli attacchi accettandoli passivamente con le conseguenze che tutti conosciamo.

Da adulti magari è possibile superare il trauma, ma le modifiche nel DNA persistono.

I cambiamenti nell'espressione genica sono in genere reversibili, ma non sempre ciò accade. La metilazione del gene SERT può essere all'origine di casi di depressione e alcolismo da adulti.

Lo studio è stato condotto su 28 coppie di gemelli omozigoti in modo da eliminare qualunque differenza genetica e ambiantale che potesse interferire. Soltanto uno dei due gemelli è stato bullizzato e attraverso l'analisi del loro genoma è stato possibile rilevare un'eccessiva metilazione in corrispondenza dell'area promotrice del gene SERT solo nelle vittime. La conseguente ridotta secrezione di cortisolo si è verificata intorno ai 12 anni ma il processo di metilazione era iniziato già nei due anni precedenti.

Il nostro DNA è immutabile, è un libro stampato trasmesso a noi dai nostri genitori all'atto del concepimento, ma le modalità con cui i geni vengono espressi sono influenzati da una miriade di fattori diversi tra cui il nostro comportamento, l'alimentazione e lo stile di vita. Molti studi dimostrano che alcune di queste modifiche possono influenzare l'espressione genica anche nelle generazioni successive: ai nostri figli non trasmettiamo solo DNA ma anche le nostre abitudini e i nostri traumi fissati sul genoma come ombre invisibili che la ricerca sta svelando a poco a poco.

(Caterina Stile)

Bibliografia

I. Ouellet-Morin, C. C. Y. Wong, A. Danese, C. M. Pariante, A. S. Papadopoulos, J. Mill, L. Arseneault. Increased serotonin transporter gene (SERT) DNA methylation is associated with bullying victimization and blunted cortisol response to stress in childhood: a longitudinal study of discordant monozygotic twinsPsychological Medicine, 2012

Moalem S., L'eredità flessibile. Come i nostri geni ci cambiano la vita e come la vita cambia i nostri geni, Milano, Feltrinelli editore, 2015.

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