Intuizione o analisi: su cosa puntare?

Come migliorare le capacità di problem solving: la scienza consiglia di puntare sull'intuizione più che sull'analisi e concedersi il giusto tempo di riposo.

 "Eureka!" esclamò Archimede quando, immergendosi nella vasca da bagno, ebbe l'intuizione sul comportamento dei corpi immersi nei fluidi e formulò la legge fisica che oggi porta il suo nome. Anche la scoperta della gravitazione universale e l'invenzione della penna a sfera sono dovute a intuizioni improvvise: una mela caduta dall'albero per Newton e il gioco delle bocce su terreno fangoso per il signor Biro. Questi sono solo alcuni degli esempi di invenzioni e scoperte straordinarie partite da un lampo di genio.

Ma cos'è l'intuizione e qual è il suo valore?

Dal dizionario: l'intuizione è una conoscenza immediata non basata su analisi e ragionamento.

Si tratta quindi della capacità di giungere alla soluzione di un problema in maniera immediata e senza pensarci troppo su, senza cercare processi logici per far quadrare ogni dettaglio. Un asso nella manica che è prerogativa di alcuni e non di altri e che è diventato l'oggetto di studio di un team internazionale di ricercatori tra cui l'italiana Emanuela Bricolo dell'Università di Milano-Bicocca.

L'intuizione batte l'analisi, ma non sui tempi

I partecipanti allo studio sono stati invitati a risolvere puzzle di tipo linguistico e visivo: la corrispondenza tra le parole e l'identificazione di immagini deformate sono stati i principali canali di valutazione per i numerosi test. Durante gli esperimenti è stato introdotto anche il fattore tempo: è noto infatti che la difficoltà di rispondere a un quesito in un lasso di tempo definito genera ansia e l'ansia spinge il pensiero verso il ragionamento a discapito dell'intuizione.

I risultati hanno evidenziato una netta supremazia del pensiero intuitivo su quello analitico: 94% di risposte corrette contro 78% nei test linguistici e 78% contro 42% in quelli visivi.

Problem solving: l'intuizione è più efficace dell'analisi

Valutando però anche il fattore tempo c'è da sottolineare che, sebbene corrette, le valutazioni intuitive sono arrivate spesso fuori limite massimo al contrario di quelle analitiche.

Infatti i soggetti più propensi all'intuizione preferivano cercare le risposte corrette pur consapevoli di impiegare tempi eccessivi. Coloro che invece tendevano ad applicare processi analitici rispondevano nei tempi richiesti ma con soluzioni spesso inesatte.

Problem solving: la strategia migliore

Di fronte ai problemi quotidiani, quindi, bisogna aspettare che arrivi prima o poi un'intuizione o affidarsi a ragionamenti collaudati? Per rispondere a questa domanda bisogna sottolineare alcuni aspetti:

 

  • la fretta non è amica dell'intuizione
  • la capacità di ricevere e saper sfruttare un'intuizione non è uguale per tutti
  • dietro le intuizioni "famose" non c'è il caso, ma studi e ricerche continue
  • "chi ama realmente la ricerca, non smette mai di cercare"

 

Il procedimento analitico è profondamente radicato nei nostri metodi di studio che premiano l'applicazione di regole e nozioni in ogni campo – in particolare quello matematico – mentre il pensiero creativo trova la sua ragion d'essere in pochi ambiti e non è sufficientemente incentivato. Non a caso, spesso, gli studenti che rigettano regole e compiti sono poi quelli più capaci proprio nel campo del problem solving.

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Questo studio accende i riflettori su un aspetto a lungo trascurato e che pure, per la dedizione di alcuni, si è dimostrato un mezzo potente sulla via della conoscenza. Oggigiorno l'intuizione non è favorita: la vita frettolosa e distratta scandita dai social network rema contro un procedimento che non si piega sotto la forza del tempo ma procede seguendo un corso proprio.

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Secondo il prof. John Kounias, coautore del libro "The Eureka Factor: aha moments, creative insights and the brain", il procedimento analitico dovrebbe essere relegato a quell'unica branca della matematica che si fonda su strategie note di problem solving (in particolare l'aritmetica). Al contrario, il pensiero intuitivo andrebbe valorizzato per tutti quei procedimenti che non hanno un percorso noto di risoluzione.  

Basterebbe essere consapevoli di questo concetto per affrontare in maniera proficua le sfide di ogni giorno.

 

 

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