perché gli uomini tradiscono più delle donne

 È verità universalmente ammessa che l’uomo sia cacciatore: Jane Austen si esprimerebbe in questi termini e forse anche la donna del ventunesimo secolo, in termini diversi, affermerebbe lo stesso. Sì, perché pregiudizi e luoghi comuni sono duri a morire e l’immagine che vede la donna come preda di cacciatori più o meno abili è ancora ben radicata nella mente comune. Ma cosa rende questo pregiudizio apparentemente incrollabile?

Sono numerosi gli studi che consegnano lo scettro del tradimento nelle mani degli uomini anziché delle donne.

Nonostante l’attrazione abbia una sua forza anche sulle donne, (perfino il tono di voce maschile può avere influenza su di loro) gli uomini mantengono il primato dei tradimenti.

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Per analizzare i fattori che sono alla base di comportamenti così diversi tra i due sessi, i ricercatori dell’Università del Texas si sono aggirati tra le intricate maglie degli impulsi sessuali e della capacità di autocontrollo per riuscire a trovare un fondamento scientifico a uno dei più diffusi luoghi comuni.

 

Lo studio, illustrato dalla dott.ssa Natasha Tidwell, dottoranda al dipartimento di Psicologia dell’Università del Texas, è stato articolato in due fasi: la prima progettata per valutare come uomini e donne reagiscono alle tentazioni sessuali nella vita reale, la seconda per misurare la forza degli impulsi sessuali in relazione alla forza di autocontrollo.

Gli impulsi sessuali sono più forti per gli uomini

Durante la prima fase dello studio, sono stati analizzati 218 partecipanti, uomini e donne, ai quali è stato chiesto di rispondere a un sondaggio per descrivere l’attrazione verso un componente dell’altro sesso che fosse off-limits ovvero non disponibile.

Le domande del questionario erano formulate in modo da permettere ai ricercatori di valutare l’intensità degli istinti verso l’altro sesso e le reazioni comportamentali mosse da essi. I risultati hanno evidenziato che effettivamente gli uomini sono “schiavi” di impulsi sessuali più forti e agiscono di conseguenza.

Ma ciò non basta a discolparli.

 

Nella seconda fase dell’esperimento 600 studenti universitari di entrambi i sessi sono stati reclutati per partecipare a un “gioco di selezione del partner”.

A ognuno di essi sono state mostrate brevemente le immagini dei partecipanti dell’altro sesso e, per ogni immagine, compariva l’indicazione “adatto a te” o “non adatto a te”. In alcune prove ai ragazzi è stato chiesto di accettare o rifiutare le persone in base all’indicazione data, in altre di fare l’esatto contrario andando contro le proprie inclinazioni.

Test di questo tipo, apparentemente molto semplici, permettono agli psicologi di valutare l’abilità degli individui di esercitare l’autocontrollo sulle proprie risposte.

Dati i consueti atteggiamenti degli uomini ci si aspetterebbe un chiaro fallimento nei test effettuati e invece i ricercatori hanno evidenziato in loro un’elevata capacità di autocontrollo non minore di quella messa in atto dalle donne. 

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Gli uomini sono in grado di controllare i propri istinti esattamente come fanno le donne

Crolla quindi il mito dell’uomo predatore? Gli scienziati rispondono di no e spiegano che, fin quando l’autocontrollo mantiene saldi i nervi, uomini e donne sono all’interno di una cortina di ferro ma se l’autocontrollo fallisce gli impulsi sessuali prendono il sopravvento e, essendo più forti quelli maschili (come dimostra la prima fase dell’esperimento), le conseguenze sono scontate.

 

L’autocontrollo è una caratteristica evolutiva molto più recente rispetto agli impulsi sessuali – basti pensare agli animali che si accoppiano spinti unicamente dagli istinti legati alla procreazione e alla conservazione della specie – ed è tipica soprattutto degli esseri umani che, in virtù delle facoltà intellettive superiori che li caratterizzano, dovrebbero essere in grado di tenere a bada gli istinti quando occorre. Uomini o donne che siano.

 

 

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